Philip
PhilipGermano
«Ho trascorso gran parte della mia carriera a osservare la distanza tra ciò che intendiamo, ciò che esprimiamo e ciò che gli altri comprendono.»

Percorso
Sono nato negli Stati Uniti in una famiglia italo-americana, con radici lungo il Cervo, in provincia di Biella, e il Trebbia, in provincia di Piacenza.
Il mio lavoro ha attraversato la performance, la fotografia, la pubblicità, la comunicazione strategica, il lavoro in ambito comportamentale e progetti tra culture e mercati diversi.
In tutte queste forme, continuava a tornare la stessa domanda: ciò che una persona intende, ciò che viene espresso e ciò che un’altra persona comprende non coincidono sempre.
Buonquillo è nato da quella domanda.
Espressione e percezione
I miei primi lavori nella performance, nella fotografia e nella pubblicità mi hanno reso attento al rapporto tra intenzione e percezione.
Un gesto, un’immagine, una frase, una presentazione o un brand possono essere realizzati con cura e tuttavia essere compresi in modo diverso da chi li riceve.
Quell’interesse mi ha poi portato a lavorare con professionisti della psicologia, della psicoanalisi e dell’ambito comportamentale, anche in workshop dedicati alla consapevolezza, agli schemi emotivi e alla comunicazione.
Italia e contrasto
Mi sono trasferito in Italia nel 2021.
Vivere e lavorare qui mi ha dato un altro punto di riferimento: un altro modo di guardare al tempo, all’iniziativa, alle relazioni, al valore e al modo in cui le persone prendono decisioni.
Ha reso più visibili anche alcuni dei miei presupposti.
Quel contrasto è diventato una parte importante del mio modo di lavorare, soprattutto quando aziende, persone e mercati non partono dallo stesso punto di vista.
Oggi
Oggi vivo a Revigliasco Torinese, appena fuori Torino.
Attraverso Buonquillo, lavoro direttamente con imprenditori, fondatori, aziende familiari, produttori e organizzazioni che hanno bisogno di spiegare con maggiore chiarezza ciò che sanno e ciò che offrono alle persone che vogliono raggiungere.
Il lavoro assume forme diverse, ma comincia sempre nello stesso punto: comprendere l’azienda prima di decidere come spiegarla.
Scrivimi